E BASTA…!

E BASTA…!

No…non ci siamo, non se ne può più.. di questi falsi e ipocriti “etichettatori mediatici”, perché se fare ironia o scherzare su un uomo di colore è una colpa e si deve essere tacciati di razzismo è un’esagerazione disgustosa. Qui si confonde lo scherzo e le divertenti battutine ridicole con il razzismo, che sono due cose completamente diverse. Attenzione, perché se prendiamo questa strada allora dobbiamo capovolgere il modo di parlare degli italiani e quindi “terrone” tu non lo dici più ai meridionali, ” polentone” non lo devo dire più ai nordici e neanche ‘mangia crauti o mangio patate” ai tedeschi. Ritengo che i nuovi arrivati in Italia debbano capire e subito che noi siamo in popolo che ama ed è abituato agli sfottò e allo scherzo e il razzismo non c’entra assolutamente niente con le banane… anche perché tutti …mangiamo le banane in Italia…e smettiamola…con queste storture da radical chic, e consiglio a tutti i “sensibili etichettari” che farebbero bene a cambiare registro altrimenti tra un po’ ritorneremo all’odio e alla divisione tra bianchi e neri come nel Sudafrica di anni fa… Questo modo di condannare una “battutina” può solo avere un risultato disgraziato ; ovvero quello di celarsi dietro il terrore di ironizzare e scherzare.. sarebbe pazzesca una roba del genere. Non dimentichiamoci che il nostro paese annovera i più grandi comici del mondo che poggiavano la loro fama e capacità proprio sulle battutine e ci sarà un perché erano amati e non odiati, come sicuro era anche che nessuno mai avrebbe pensato scandalizzarsi per una loro battutina In Italia oramai il “politicamente corretto” a tutti i costi è diventato la prima lingua dei media e francamente mi viene da vomitare per quello che è successo in quello studio, ricordo a tutti che Daniel Alves, giocatore del Barcellona, al quale venne lanciata una banana durante un’azione di gioco, quando la stessa finì nel terreno di gioco lui si chinò a raccoglierla e poi….se la mangiò in tutta tranquillità, senza proferire nulla e senza una smorfia, eppure lui non è un uomo di colore.. ma ha saputo rispondere ad un gesto ridicolo con l’ironia. È davvero singolare che noi in Italia ci indigniamo per delle banalità ma poi restiamo indifferenti alle tragedie dei bambini rubati e dei disabili sequestrati in casa…e quello non è “razzismo ” ? E poi che si possa scivolare su una buccia di banana è risaputo ed ovvio che per un uomo come Lukaku c’è ne vogliano di più ….visto che il ragazzone è un’autentica forza umana. Ma l’osservazione di fine pensiero è questo : ma se il centravanti dell’Inter nell’occasione della battuta della banana fosse stato l’ex Icardi….si sarebbe parlato di razzismo ? Assolutamente no…ne sono convinto perché il vero razzismo è nella mente degli “etichettatori mediatici”. 17092019

…by… manliominicuccimyblog.it

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Battuta razzista sul bomber Lukaku, cacciato dalla tv

Passirani: “Per fermarlo servono 10 banane”. Scuse non bastano

Udineses Walace (L) challenges for the ball with  Inter Milans Romeu Lukaku during the Italian serie A soccer match between Fc Inter and Udinese at Giuseppe Meazza stadium in Milan 14 September 2019.
ANSA / MATTEO BAZZI

 

Redazione ANSAMILANO

16 settembre 2019

Una battuta decisamente infelice, di matrice razzista, e l’opinionista viene allontanato in diretta tv. E’ successo a TeleLombardia, dove l’ex dirigente dell’Atalanta, Luciano Passirani, ha utilizzato una frase improvvida per elogiare la forza fisica di Romelu Lukaku: “Per fermarlo, devi lanciargli 10 banane da mangiare”. Le scuse non sono bastate a Passirani per evitare l’allontanamento dalle trasmissioni, come confermato in diretta e poi sui social dal direttore della rete, Fabio Ravezzani: “Un fatto sicuramente non voluto, ma non per questo mano grave. Ha scelto sciaguratamente un’immagine pessima. Noi il razzismo lo abbiamo sempre combattuto, in passato abbiamo subito aggressioni e un attentato per aver stigmatizzato il razzismo a San Siro. Non possiamo tollerare che, anche involontariamente, una persona si possa lasciare andare a un commento che può assumere valenza razzista. Con molto dispiacere non potremo più invitarlo, anche se è stato il primo a scusarsi. Come direttore mi ritengo responsabile”.

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Il Milan supporta Kessie: ‘No al razzismo, calcio unisce’  – ”Vogliamo ringraziare tutti, le società e i tifosi che hanno mostrato il loro supporto a Franck Kessie. Attraverso tutta la nostra storia, abbiamo sempre onorato i valori dello sport. Per questo condanniamo, ancora una volta, tutte le forme di razzismo o discriminazione: il calcio non dovrebbe dividere ma unire le persone”. E’ il messaggio apparso sui profili social del Milan. Kessie ieri sera è stato oggetto di cori da parte di alcuni tifosi dell’Hellas Verona, ma il club veneto ha parlato oggi di ‘fischi’ negando i cori razzisti

Dzeko “C’è più razzismo in Italia che altrove”  – “In Italia il problema razzismo nel calcio è più grande rispetto agli altri Paesi”: così Edin Dzeko in un’intervista a Sky Sport UK in cui affronta le delicate problematiche tornate alla luce dopo gli episodi che hanno visto coinvolti diversi giocatori di colore. “Penso che sia un problema più grande in Italia rispetto ad altri paesi, specialmente in Inghilterra – le parole del bosniaco – Spero, per il bene degli altri giocatori, che queste cose finiscano e che la Federazione possa provare a fermarlo in tutti i modi possibili. Su Lukaku non saprei cosa dire se non meravigliarmi che oggi possano ancora accadere queste cose. In Inghilterra la situazione è decisamente migliorata, c’è sempre meno razzismo lì. In Italia invece è molto di più e la federa

 

E BASTA…!ultima modifica: 2019-09-17T14:55:28+02:00da manlio22ldc
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