E SE LA MADRE E’ FASCISTA ?

E SE LA MADRE E’ FASCISTA ?

Parigi, 7 gennaio 2015, strage di Charlie Hebdo ad opera di due fratelli terroristi islamici, l’epilogo registra 12 morti e 11 feriti, la strage all’interno della redazione del giornale satirico francese prima, proseguì  all’esterno nelle vie pubbliche della città dopo con il tragico omicidio del poliziotto francese che tendeva la mano ai suoi carnefici nel vano tentativo di salvarsi…fu poi finito con un colpo infame  alla testa, la strage venne motivata e giustificata con la continua offesa, ironia e satira nei confronti dell’Islam e del suo profeta Maometto trascurando un piccolo particolare e cioè, che in Francia il diritto alla libertà di espressione si basa principalmente sulla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino…anno domini.. 1789 .  Tuttavia e sebbene il giornale satirico avesse tutti i diritti per farlo, si levò una voce fragorosa di dissenso nel coro unanime  di disprezzo, da un certo signor Bergoglio, in arte Santo pontefice della chiesa cattolica cristiana di Roma, nell’occasione, ebbe a dichiarare che il gesto criminale comunque andava compreso sino in fondo e il suo pensiero lo esternò con questa frase : “Si aspetti un pugno chi offende mia madre. La libertà di parola ha dei limiti”.  Quindi, ricapitolando, restando in linea col pensiero del papa abbiamo che se uno offende la “propria madre”, intesa come ideologia politica o religiosa, è legittimato alla reazione e quindi il pugno ci sta tutto. Pertanto e per conseguenza di ciò, i criminali terroristi islamici vengono parzialmente assolti a livello morale religioso ma non da quello penale di uno stato civile per i loro atroci ed efferati crimini. Tutto chiaro il ragionamento e giusta l’opinione del Santo padre ? Bene, trasferiamoci ora a Roma, e analizziamo la storia dei ragazzi violenti che hanno colpito i loro coetanei che indossavano una maglietta di un’organizzazione culturale, “Cinema America”, non capisco perché vengano considerati antifascisti questi ragazzi poiché, mi sembra, che il fine dell’organizzazione non sia politico ma quello culturale promovendo la riapertura di un cinema, se poi i ragazzi fanno politica ..beh.. allora il discorso appare più complesso ed è chiaro che ci possano essere degli attriti tra le opposte fazioni… Ora, ipotizzando che i fatti accaduti e raccontati dai media, minuziosamente, siano conforme alla realtà e dando per scontato che i picchiatori siano di fede e ideologia fascista allora ditemi, c’è differenza tra un po’di ceffoni e pugni  e la morte violenta di dodici persone ? Già perché il punto è proprio questo, raffrontando i due casi sembrano simili per certi versi,  secondo papa Bergoglio i ragazzi fascisti, reagendo violentemente con pugni e ceffoni, all’insulto ricevuto, avrebbero avuto ragione in quanto offesa la loro “madre fascista” mentre per il codice penale, esattamente come prima,  ovviamente hanno torto . Nel primo caso si è poi messo da parte la satira per non irritare più i fedeli islamici mentre per i violenti ragazzi  l’episodio di Roma trova riscontro mediatico incredibile da diversi giorni, accompagnato da uno stillicidio mentale al pari di un campo di rieducazione sovietico.  Arriviamo alla conclusione, soliti due pesi e due misure e  si strumentalizza ad arte volutamente, ma ora il papa cosa direbbe ai ragazzi violenti figli ideologici della “madre fascista” ? Già, in questi episodi i conti non tornano mai, siamo alle solite cose della politica italiana mediatica, si accettano violenze inaudite senza “colpo ferire”  ma non si tollera una lite come ne accadono tante ogni giorno in Italia, però quando accade a parti inverse, questo clamore mediatico non c’è e perché ?  Lo so, la mia riflessione e sottile ma profonda…per il resto …ai commenti pensateci voi..19062019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

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Roma, la polizia: “Identificati 4 aggressori dei ragazzi del Cinema America”

Sabato notte quattro giovani erano stati pestati perché indossavano la ‘maglietta antifascista’. I fermati sono vicino a CasaPound. Salvini: “Nessuna tolleranza per i violenti”

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Roma, 18 giugno 2019 – La polizia ha identificato quattro dei presunti autori dell’aggressione di sabato a Trastevere, quando sono stati picchiati selvaggiamente quattro ragazzi che indossavano le magliette bordeaux del Cinema America. I giovani erano stati accerchiati da una decina di 30enni dal fare minaccioso, infuriati proprio per la T-shirt bordeaux: ”Hai la maglietta del Cinema America, sei antifascista, levati subito ‘sta maglietta, te ne devi andare via da qua”, li hanno apostrofati. E al loro rifiuto sono seguite bottigliate, pugni, insulti e testate. Il Cinema America è un collettivo che si occupa di proiezioni di film nelle piazze romane.
Immediata la reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini: ”Gli altri chiacchierano, ministero e Forze dell’Ordine fanno i fatti. Felice che la Polizia abbia identificato alcuni dei presunti aggressori di Roma, che avevano malmenato un gruppo di giovani con la maglietta del cinema America. Nessuna tolleranza per i violenti”.

CHI SONO – I quattro indagati sono due ventitreenni, un ventunenne e un trentottenne residenti per lo più nella zona periferica di Casalotti, a nord ovest di Roma. Tra loro, identificati grazie ai filmati della video sorveglianza di alcuni negozi, anche membri del Blocco Studentesco, l’associazione studentesca di CasaPound.

LE PERQUISIZIONI – I carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, unitamente alla Digos stanno eseguendo perquisizioni nei confronti delle quattro persone ritenute responsabili dell’aggressione.  Le quattro persone sono state identificate grazie alle indagini partite nell’immediatezza dei fatti, quando i Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere si sono recati in ospedale per accertarsi delle condizioni di salute dei feriti e dopo aver acquisito i referti medici li ha trasmessi in Procura. Fondamentale per l’identificazione sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali che i militari hanno acquisito dopo aver sentito le dichiarazioni delle vittime.

“GRAZIE A TUTTI” – I quattro ragazzi aggrediti – Yasir AbdilhakimValerio ColantoniStefano Riobbo e David Habib  – dichiarano: “Siamo orgogliosi del nostro Paese e della risposta che ha dato a chi pensa di poter affermare le proprie idee con l’utilizzo della violenza, che condanniamo in ogni sua forma. Da questa storia possiamo tutti ripartire insieme per costruire una società inclusiva”, dicono.
Inoltre vogliono ringraziare le Forze ell’ordine “per il lavoro portato avanti e per aver identificato nel più breve tempo possibile gli aggressori”. E spiegano: “In queste ore di grande sofferenza ci siamo impegnati con tutte le nostre forze ed energie per il riconoscimento chi ci ha aggredito la scorsa notte, collaborando di minuto in minuto con Polizia e Carabinieri”. Un grazie infine alle proprie famiglie, ai ragazzi del Cinema America e a tutti quelli che hanno espresso la loro solidarietà in questi giorni: “Questa è la dimostrazione che nel nostro paese accoglienza e solidarietà possono ancora essere le vere parole d’ordine”.

Da parte sua   Valerio Carocci, presidente del Piccolo America, dichiara: ”I ragazzi del Cinema America ringraziano Yasir Abdilhakim, Valerio Colantoni, Stefano Riobbo, David Habib e tutte le loro famiglie per non aver avuto paura, ma aver deciso di denunciare gli aggressori collaborando con le forze dell’ordine”. E aggiunge: “Questi ragazzi sono degli eroi, dovremmo tutti essergli grati”, aggiunge.

L’episodio ha suscitato fin da subito un movimento di solidarietà con i giovani picchiati, che ha coinvolto attori come Jeremy Irons ed Edoardo Leo e da cui è nato l’invito a indossare tutti la maglietta bordeaux ritenuta (con disprezzo) antifascista. Oggi, all’Assemblea Capitolina i consiglieri del gruppo Pd, della Lista Civica Roma torna Roma, del gruppo Misto hanno indossato la T-shirt del Cinema America.

FINITI SUL TIMES – Il quotidiano inglese ‘The Times‘, con un pezzo firmato da Tom Kington, dedica oggi una pagina intera all’aggressione. Oltre all’intervista con Valerio Carocci, l’articolo riporta parte del discorso di Jeremy Irons che si è tenuto a San Cosimato la sera successiva, in occasione della presentazione di ‘Io Ballo Da Sola’, la pellicola che ha reso omaggio a Bernardo Bertolucci, scomparso a novembre 2018. Le parole dell’attore inglese in difesa della libertà e contro ogni atto di violenza hanno scaldato la piazza e sono state di grande sostegno ai ragazzi del Cinema America.

E SE LA MADRE E’ FASCISTA ?ultima modifica: 2019-06-19T21:50:07+02:00da manlio22ldc
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