ANCORA TU…! MA NON DOVEVAMO NON…

ANCORA TU…! MA NON DOVEVAMO NON…

E già, francamente mi sono un po’ annoiato a sentir parlare sempre e comunque del paese saudita, per anni artefice primario della guerra nello Yemen, poi per il mega acquisto di miliardi di dollari di armamenti dagli americani di Trump, poi  il paese e il principe ereditario sono finiti su tutti i giornali del globo per la questione della morte con…”spezzatino”.. in Turchia  di un giornalista sempre di nazionalità saudita. Poi, ci siamo visti “nascere e incredibilmente morire”, attenzione … “nel giro di un solo giorno”, (potenza dei petrodollari)  la polemica, l’indignazione delle donne politiche italiane tutte, sul divieto d’ingresso delle donne non accompagnate  allo stadio saudita per la finale di Coppa Italia. Che pantomima, tutti sanno come funziona la legge islamica e tutti fanno finta di non saperlo, la donna non ha diritti pari a quelli dell’uomo, lì purtroppo la religione comanda e dispone e poiché la sharia  ha le sue regole chi non le rispetta è colpevole e per le donne le colpe sono …moltiplicate. In definitiva nel paese saudita o sei una felice  musulmana e osservi e rispetti  la legge coranica che ti vede inferiore all’uomo oppure, sei infelicemente  musulmana e le leggi le rispetti lo stesso. Punto… non vi è alternativa come da noi nell’occidente dove vige la legge della “democrazia” ed arrivati alla maggiore età ognuno può far quel che vuole …eh ..no lì non è cosi,  anzi lì la democrazia non esiste, la stessa libertà che noi abbiamo in occidente e la stiamo perdendo giorno dopo giorno, una democrazia bistrattata da tutti, solo a parole, ma poi nei fatti tutti la evocano. Pensavo che sul paese saudita fosse calato il sipario dopo tanti episodi in negativo  ed invece, ci ritroviamo a dover commentare una nuova ed allucinante storia che lo riguarda, certo, per noi occidentali che non comprendiamo la gravità della situazione ci viene da ridere, ma per gli islamici quello che ha combinato la giovane donna è un “reato gravissimo” e rischia anche la pena di morte. La ragazza, fermata all’aeroporto di Bangkok,  ha raccontato di essere ora relegata in un hotel nell’area di transito dell’aeroporto stesso, aggiungendo di temere di essere uccisa dai suoi stessi familiari. Chiude la sua dichiarazione con questa frase da noi di assoluta normalità : << “Ho condiviso la mia storia e le mie foto sui social media e mio padre è furibondo per questo”>>. Sono ancora una volta basito e disgustato, ma non da questa vicenda che per  mia cultura e visone rientra nell’ottica islamica, ma dal fatto che nessuno ne parli e nessuna donna si colori il volto di rosso, magari col rossetto, in segno di solidarietà alle donne che patiscono e soffrono perché non vogliono essere a tutti i costi “musulmane”. Loro, i musulmani, non sono democratici ma a quanto pare noi invece siamo “strafottenti radicalizzati” ovvero, protestiamo, solidarizzammo e scendiamo in piazza solo quando i vertici del …PD lo ordinano…non è patetico ?… Cara ragazza, dimmi come posso aiutarti e lo farò molto volentieri, per il momento ti do notorietà e spero che altri te la diano condividendo il post……. 06012019 …BY…MANLIOMINICUCCI.MYBLOG.IT

Donna saudita in fuga, fermata a Bangkok

18enne ora teme per la sua vita: ‘Ho abiurato l’islam’

(ANSA) – ROMA, 6 GEN – Una 18enne saudita ha cercato di fuggire dal suo Paese, imbarcandosi per l’Australia di nascosto, ma è stata bloccata all’aeroporto di Bangkok, dove funzionari sauditi le hanno sequestrato il passaporto. Ora la donna, che aveva anche abiurato l’islam, teme per la propria vita se verrà rispedita in patria. Lo scrive la Bbc, con la quale la 18enne Rahaf Mohammed al-Qunun ha parlato. La ragazza ha raccontato di essersi imbarcata due giorni fa in segreto per Sydney durante un viaggio con la famiglia in Kuwait. Ma che all’aeroporto della capitale thailandese un funzionario d’ambasciata che le era venuto incontro le ha preso in consegna il passaporto, malgrado lei fosse fornita di regolare visto per l’Australia. La ragazza ha raccontato di essere ora relegata in un hotel nell’area di transito dell’aeroporto, aggiungendo di temere di essere uccisa dai suoi stessi familiari. “Ho condiviso la mia storia e le mie foto sui social media e mio padre è furibondo per questo”.

ANCORA TU…! MA NON DOVEVAMO NON…ultima modifica: 2019-01-06T19:44:08+01:00da manlio22ldc
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