OLIO …10W40… O… 5W30…?

OLIO …10W40… O… 5W30…?

Oggi parliamo di olio, extravergine di oliva, in acronimo EVO. Giorni fa ho assisto alla trasmissione di RAI 3, Report, e intendo approfondire l’argomento ed informare, come mia consuetudine, i consumatori italiani.  Il perenne invito a consumare olio extravergine di oliva sembra aver perso il suo fascino, Infatti, paradossalmente, il consumo medio pro-capite degli italiani negli ultimi anni è sceso di circa il 30 % passando dai 12 kg a poco più di 8 kg. Le ragioni di questo calo nei consumi possono essere molteplici: da una parte l’aggressività dei produttori di altri oli (girasole, colza, soia, arachidi, ecc.) proposti, spesso in modo subdolo, come altamente salutari, e dall’altra l’ossessionante invito a consumare soltanto olio di oliva nazionale che è però insufficiente.  Già, la nostra  produzione non soddisfa neanche le nostre esigenze, si calcola infatti che il consumo totale di olio extravergine di oliva in Italia oscilli tra le 500.000 e le 600.000 tonnellate e il cui fatturato è sempre riconducibile a fondi o a gruppi stranieri….sì avete compreso bene, l’olio consumato nel nostro paese, di cui non conosciamo le vere proprietà, porta soldi , tanti soldi ai francesi, britannici, lussemburghesi, spagnoli, greci e tunisini…incredibile… ma vero. Ma proseguiamo, nelle annate “buone” la produzione nazionale è intorno alle 300.000 – 350.000 tonnellate, nelle annate cattive, come questo 2018, ne abbiamo prodotti solo 265.000 tonnellate, oltre il nostro fabbisogno …in più riusciamo ad esportarne ogni anno circa 300 – 400 mila tonnellate. E’ evidente che i conti non tornino, quindi senza le massicce importazioni di olio di oliva dai vari paesi citati non avremmo olio a sufficienza per noi e, soprattutto, non ci sarebbe l’olio che la nostra industria olearia propone ai mercati internazionali con la famosa dizione “made in Italy”.  Ovviamente lo esportiamo senza spiegare che le materie prime sono spesso d’importazione ma ci apponiamo solo la dicitura “Olio di provenienza europea” che a volte viene tagliato con olio originato da  scarti di olive, il  fatidico “lampante” come accertato dagli esperti anti frode della Guardia di Finanza. Il paradosso è che contemporaneamente, in alcune aree geografiche, in particolare la Calabria, un ottimo EVO rimane invenduto nonostante sia offerto a prezzi incredibilmente bassi, circa €  4 al Kg, mentre in Spagna, per esempio, lo si paga € 2,40 e perché mai ?  A tutto questo poi si aggiungono le frodi commerciali, cosa consueta nei mercati alimentari, infatti nelle etichette non si ravvisano né viene indicato se l’olio è conservato in contenitori chiusi, al buio e al “fresco”, niente di rassicurante…in definitiva. Mi stupisce che i vari governi non abbiano mai posto la giusta attenzione al problema perché ora rischiamo veramente tanto dopo il disastro Xylella in Puglia e la perdita di produttività di olio di elevata qualità, e dobbiamo anche guardarci dai paesi emergenti come Cina, Australia e USA che puntano alla produzione di olio di oliva . 22122018 …by…manliominicucci.myblog.it

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Linchiesta di Report sullolio EVO

Linchiesta di Report sullolio EVO

TERRITORIO E AMBIENTE

Le frodi sull’olio EVO finiscono a Report. Italia Olivicola: «Guerra ai disonesti»

«Così nascono i famosi oli a 3-4 euro. Davvero la nostra salute vale così poco?»

 BITONTO – MERCOLEDÌ 19 DICEMBRE 2018 11.56

 Un sistema preciso e collaudato con cui gli oli vergini“, dopo essere stati acquistati da altri paesi comunitari ed extracomunitari finiscono sugli scaffali dei negozi italiani e spacciati per “extravergine“. È il velo squarciato, su un argomento in realtà già molto noto fra i produttori di olio, da un’inchiesta di Report, la trasmissione di approfondimento giornalistico della Rai che questa volta si è concentrata sui traffici legati all’oro verde delle campagne italiane.

«Ieri Report ha acceso i riflettori su frodi e truffe che contraddistinguono la commercializzazione di olio extravergine d’oliva – hanno commentato pubblicando l’anteprima del video da Italia Olivicola, il consorzio nazionale presieduto da Gennaro Sicolo – in questo spezzone della bella inchiesta curata da Emanuele Bellano viene smascherata la strategia usata da alcuni imbottigliatori “italiani” disonesti per introdurre sui nostri scaffali le “selezioni” di oli comunitari ed extracomunitari».

«Oli della peggior specie acquistati da Spagna Tunisia – denunciano da IO – e rivenduti a prezzi stracciati sui mercati a danno dei produttori, delle aziende e delle industrie italiane che operano con onestà, e a danno soprattutto della salute dei consumatori. Nascono così i famosi oli a 3-4 euro. Davvero la nostra salute vale così poco?»

>>Clicca qui per guardare il servizio completo di Report

  • OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA
  • ITALIA OLIVICOLA
OLIO …10W40… O… 5W30…?ultima modifica: 2018-12-22T19:27:29+01:00da manlio22ldc
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